Cristina Gardumi, Le tenere distanze

Cristina Gardumi, Le tenere distanze

Disegni che descrivono la società. Il racconto di quel popolo che cerca risposte e lo fa attraverso pratiche personali di coesistenza e solitudine. Al centro il concetto di distanza, negli ultimi due anni più che mai attuale. Tutto attorno nuovi rituali che siano di conforto in questi tempi incerti. Ecco “Le tenere distanze”, mostra personale dell’artista visiva, attrice e performer bresciana Cristina Gardumi.

Disegni realizzati con inchiostro, caffè, gouache e tempera su fogli di quadernone a righe di prima elementare. Appaiono così le opere che compongono la mostra. Osservando i disegni appare fondamentale un dettaglio, l’accento, che seppur minimo va a creare una differenza sostanziale tra i concetti di “tenére le distanze” e “tènere distanze”. Nella ricerca che l’artista porta avanti da anni con i suoi disegni, d’altronde, la distanza è sempre stata centrale. Quella stessa distanza che negli ultimi due anni è divenuta protagonista delle relazioni interpersonali e della vita sociale.

CRISTINA GARDUMI

Cristina Gardumi è artista visiva e performer. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Verona e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico a Roma. Nata nel Bresciano, vive e lavora a Pisa. Ha recitato in produzioni di Luca Ronconi, Armando Pugliese, Massimo Di Michele; collabora come artista visiva con vari autori, illustrando le loro opere in scena (“Alla luce”, “Il Nullafacente”, “Leonardo Da Vinci, l’opera nascosta” e “La Prossima Stagione” di Michele Santeramo, quest’ultimo entrato nella rosa dei migliori spettacoli messi in scena in Brasile nel 2017) e sulla carta. Come “Gardums” ha firmato, insieme alla regista Cristina Ki Casini, la graphic novel “Classici ambienti tossici”. Ha partecipato con opere grafiche, video animazioni e performance a mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Cristina ha vinto il Premio Celeste Pittura, il Premio Arte Laguna Pittura e il Celeste Prize visitors’ choice.