Dylan Silva
Dylan Silva (Losanna, 1993) è un artista multidisciplinare con base a Porto. Lavora principalmente con pittura, scultura e disegno, muovendosi tra materiali e formati con un approccio intuitivo e diretto. Formatosi in Multimedia presso la Faculdade de Belas-Artes dell’Università di Porto, negli ultimi anni ha sviluppato una ricerca che ruota attorno alla memoria personale e alla figura umana come presenza instabile: volti che sfumano, corpi che si disgregano, frammenti che resistono dove il ricordo fallisce. La sua pratica dà forma a immagini che sembrano riaffiorare da un luogo interiore remoto. Figure anonime, posture trattenute e segni essenziali costruiscono narrazioni silenziose, più suggerite che dichiarate. Che si tratti di carta, tela o argilla, le opere conservano sempre un carattere intimo e sospeso, come se fossero testimonianze di qualcosa che continua a esistere solo nella soglia tra presenza e dissolvenza. Parallelamente alla sua attività individuale, Silva ha contribuito in modo significativo alla scena artistica indipendente di Porto, co-fondando “Sábado-Feira”, una fiera d’arte autogestita, e “Senhora Presidenta” (2018–2025), uno spazio dedicato alla pittura, al disegno, alla ceramica, alla fotografia e all’editoria artistica. Ha esposto in Portogallo e all’estero in mostre personali e collettive, tra cui URDIR (2023), Indistinct (2022), Flowers (Showstudio Gallery, Londra, 2023), Anuário (Galeria Municipal do Porto, 2019) e il 23° International Queer Film Festival (FOCO Gallery, Lisbona, 2019).
La geografia è
destino
Un doppio binario: quello della geografia e quello del destino. Due concetti apparentemente antitetici, invitati a dialogare per abbracciare la complessità dell’esistenza. Protagonista, il mare: una realtà geografica, fisica, chimica, biologica, ma anche intrisa di mistero, imprevedibilità e destino. Al centro il tema del viaggio, sia fisico che interiore. È questo il cuore di “La geografia è destino”, mostra personale di Daniela d’Arielli. La mostra si articola attorno a una selezione di opere, tra cui spicca una serie di 156 acquerelli eseguiti su buste da lettera trattate con acqua di mare, omaggio poetico ai porti d’Italia. Alcune buste, dedicate ai quattro porti abruzzesi e a Lampedusa, sono impreziosite da una piccola stella dorata in oro 24 carati, simbolo di geografia e destino.
Opening
21/06/2025
Closing
13/09/2025

