Filippo La Vaccara
Filippo La Vaccara, nasce a Catania nel 1972, vive e lavora a Milano. Si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Catania nel 1994. Il suo percorso artistico inizia nel 1998, con una mostra personale curata da Francesca Pasini presso Viafarini a Milano. Nel 1999 è selezionato da Angela Vettese e Giacinto Di Pietrantonio per il Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti di Como, dove ha seguito uno stage con Haim Steinbach. Nel 2002 è invitato come Artist in Residence alla Fondazione Orestiadi di Gibellina, dove realizza cinque quadri di grandi dimensioni poi esposti nella mostra Laboratorio, curata da Achille Bonito Oliva, e attualmente parte della collezione del Museo. Nel 2015 due sue opere, di proprietà della Collezione Mario e Bianca Bertolini, sono state acquisite dal Museo del Novecento di Milano. Nel 2016 una sua opera viene premiata e acquisita dalla Fondazione Focus Abengoa di Siviglia. Nello stesso anno riceve dalla Fondazione Pollock – Krasner Foundation un premio per la realizzazione di un libro monografico edito da Allemandi. Negli anni 2018 e 2019 esibisce i suoi lavori in due mostre personali, Visione Periferica, presso l’ex Museo del Cinema di Siracusa e Viaggio Intorno al quadro, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, entrambe curate da Mercedes Auteri. Nel 2021 prende parte al progetto WAAG 2021 We Are All Greeks , a cura di Francesco Piazza al Museo di Cultura Bizantina di Salonicco e al Museo d’Arte Contemporanea Belmonte Riso di Palermo. Nel 2024 è invitato a Interaction Napoli, a cura di Demetrio Paparoni, presso la Fondazione Made in Cloister di Napoli. Nello stesso anno partecipa a Featuring The Sculture Habitat, a cura di Andrea Guastella presso L’acquario Romano, Casa dell’Architettura di Roma. Nel 2025, espone in Per Grazia Ricevuta, visioni contemporanee dell’Ex Voto, a cura di Alberto Mattia Martini al Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli. Nel 2026 Christian Caliandro e Alessandro Bulgini lo invitano a partecipare alla mostra Scarecrow al Flashback Habitat di Torino. Dello stesso anno è la personale Le Altre Dimensioni alla Galleria Ceravento di Pescara, con un testo di Mario Bronzino.
La geografia è
destino
Un doppio binario: quello della geografia e quello del destino. Due concetti apparentemente antitetici, invitati a dialogare per abbracciare la complessità dell’esistenza. Protagonista, il mare: una realtà geografica, fisica, chimica, biologica, ma anche intrisa di mistero, imprevedibilità e destino. Al centro il tema del viaggio, sia fisico che interiore. È questo il cuore di “La geografia è destino”, mostra personale di Daniela d’Arielli. La mostra si articola attorno a una selezione di opere, tra cui spicca una serie di 156 acquerelli eseguiti su buste da lettera trattate con acqua di mare, omaggio poetico ai porti d’Italia. Alcune buste, dedicate ai quattro porti abruzzesi e a Lampedusa, sono impreziosite da una piccola stella dorata in oro 24 carati, simbolo di geografia e destino.
Opening
21/06/2025
Closing
13/09/2025

