Raffaele Santillo

Immagina una gioia

Una gioia quieta, condivisa, che non ha bisogno di essere spiegata. In un momento in cui tutto sembra correre o pesare troppo, queste opere aprono uno spazio diverso: più lento, più caldo, più umano. Uno spazio in cui è ancora possibile stare bene, senza chiedere scusa. È questo il filo conduttore di “Immagina una gioia”, mostra personale di Raffaele Santillo, a Ceravento dal 21 febbraio al 10 aprile 2026. L’evento inaugurale si terrà sabato 21 febbraio alle ore 17, alla presenza dell’artista. La mostra sarà poi visitabile dal martedì al venerdì dalle 15:00 alle 19:00 e il sabato su appuntamento. I lavori di Santillo - artista originario di Caserta, da tempo attivo a Pordenone - si collocano in un tempo sospeso, quello che precede l’azione e lo svelamento. Un tempo fatto di attesa e fiducia. La pittura è leggera, i colori morbidi, le scene essenziali. Le opere raffigurano persone che stanno insieme: galleggiano nell’acqua, parlano su una panchina, camminano, si fermano davanti al mare fuori stagione, osservano la luna. Non accade nulla di straordinario, ma proprio per questo accade qualcosa di vero. La mostra presenta circa venti opere, oli su tela di recente produzione, di formati diversi. Un insieme di immagini che non intende dimostrare né affermare, ma accompagnare chi guarda dentro un tempo fragile e prezioso: quello dell’attesa di una gioia. Una gioia condivisa, silenziosa, che si manifesta nei gesti semplici e nella possibilità, oggi rara, di stare insieme. Il progetto espositivo è accompagnato dal testo di Daniele Capra, critico d'arte e curatore indipendente.

Raffaele Santillo
Nato a S.Maria C.V. (Caserta) dopo la maturità artistica ed il corso di laurea in Architettura a Napoli, alterna al lavoro di progettista la pittura come pratica quotidiana. I dipinti sono contraddistinti da un segno fluido e minimale, caratterizzati da una figurazione appena accennata e dalla presenza di un colore liquido che attraverso la sovrapposizione di più strati trasparenti è capace di delineare situazioni inattese ed evocative, con atmosfere di particolare carica emotiva. Le figure, a volte dai contorni disallineati, sono inserite in interni o in spazi naturali, si manifestano come ricordi sfocati o fugaci e raccontano della quotidianità e di ambienti ordinari.

Recenti mostre personali: 2025, Quotidiano transitorio, a cura di Daniele Capra, Palazzo Ragazzoni, Sacile (PN); 2024, Faccio sempre debiti con i sogni, a cura di Stefano Monti, SMDOT/Arte Contemporanea, Udine.

Recenti mostre collettive: 2025, Da Gonzalo Borondo a He Wei, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, Fondazione The Bank, Bassano del Grappa, (TV); Sentimental boys, a cura Lorenza Boisi, Chàssis, Torino.

Date

21/02/2026 — 10/04/2026